Libri sullo smarketing

I dinosauri si sono estinti, le formiche no.

Author: Marco Geronimi Stoll (page 1 of 6)

Presentazione del libro al pubblico

Presentazione del libro
“Domani mi metto in proprio
come avviare la tua impresa
sostenibile e solidale”

Incontro con l’autore

 

Voleva solo essere un manuale. Ma mi è successo di mettere insieme le due questioni che ci assillano:
1. in tanti siete disoccupati, sottoccupati o precari,
2. manca un’economia sana, dove il lavoro valga, ricca di relazioni umane e valori non economici.

Due affermazioni così ovvie che sembra banali; ma questo è un manuale per fare davvero azioni concrete e pratiche, non un trattato. E allora ne esce il messaggio “si può fare”;  succede come al bambino che disse che l’imperatore è nudo,  nel suo piccolo questa prospettiva cambia tutto:  altro che diventare “padroncino” o “microcapitalista”, mettersi in proprio diventa un atto di ribellione.

Se venite parleremo insieme di quattro spunti:

1. Se rinunci ai tuoi sogni, tu diventi inutile

La prima cosa che vi dirò è questa: quando uno cerca lavoro, di solito, accetta di rinunciare a vocazioni, valori e aspirazioni. Questo sacrificio sembra un atto di realismo: “pur di lavorare, mi va bene tutto”. Ecco,  è un errore! così diventiamo tutti simili: prevedibili, omologati. Sostanzialmente diventiamo inutili, a noi e agli altri. Ed entriamo reciprocamente in competizione per lavori “qualsiasi”.

Propongo una strada molto diversa: creare piccole reti di persone che si mettono in proprio e insieme si mettono in filiera.
Così il denaro (almeno in parte) torna a circolare permettendo più sostentamento e più sostenibilità: etica, ambientale e sociale.
È facile? no, ma neanche così difficile; e comunque le solite strade per procurarsi lavoro non sono certo in discesa. Quindi vale la pena di fare lo sforzo per un risultato più soddisfacente, dignitoso e solido.

2. Un manuale è una bella storia

Un manuale pratico non è cosa poco “letteraria”, se può contenere la tua storia.  Leggerai cosa fare per seguire la tua vocazione, svilupparla evitando gli errori più frequenti, cogliere l’intuizione giusta e lavorare in modo affiatato con chi ti somiglia.
Troverai alcune raccomandazioni per cominciare col piede giusto e proseguire sulla strada meno faticosa: scegliere un bel nome, non fare debiti, selezionare dei tecnici abilitanti, fare rete, comunicare in modo onesto e chiaro. Leggerai la storia di chi ci è riuscito e anche quella di chi non ce l’ha fatta, imparando da lui alcuni errori da non ripetere.
Dirò anche di non cercare le opportunità occupazionali del territorio (che sono sempre più scarse), ma le sue lacune, scoprendo i tanti bisogni insoddisfatti che questa società ha bisogno di colmare. Spesso lì c’è un lavoro da inventare.

3. Meglio la bici di un SUV, specialmente se non c’è benzina.

Se cercate ricette miracolose per diventare ricchi, non è questo il libro per voi. Ce n’è tanti che vi promettono di “essere vincenti” “sbaragliare la competizione” “essere il brand di te stesso”…
Serviva un libro diverso, che parlasse di rete e filiera, che non ti facesse rischiare di lavorare tutta la vita per le banche, che non incoraggiasse il cannibalismo competitivo dove ci si mangia a vicenda. Che non dimenticasse che siamo in tempi difficili.

Eccolo, visto che ho aiutato a nascere (con gli amici di Rete Smarketing) varie piccole imprese a carattere valoriale,  l’ho scritto; l’ha pubblicato Altreconomia, per cui ho già scritto “smarketing”, che ha già fatto quattro ristampe.

4. Non vogliamo una fetta della torta,
vogliamo cambiare la ricetta

È il libro dedicato a te se sei un giovane stufo di precarietà e sfruttamento.
Oppure se – dopo anni di onorato mestiere – sei stato messo da parte e vuoi ricominciare.
Per creare il lavoro che ti piace, senza padroni, con un valore aggiunto sociale e ambientale.
La soluzione proposta è di piccola scala, cooperativa ed etica:  un’impresa-bicicletta, che si avvia con pochi soldi, che si capisce come funziona, che dipende poco o niente dal carburante di banche, affitti, servizi parassitari, professionisti disabilitanti e marketing. Che puoi aggiustare da solo. Che ti rende più forte e sano.
Propongo soluzioni progettate e scelte in modo che la ristrettezza economica rappresenti l’occasione per scelte curate, creative, semplici, innovative e conviviali.

È parte di un progetto lungo

“Domani mi metto in proprio” è un libro ma anche un progetto, con corsi, affiancamenti e messa in rete delle persone che ci vogliono provare.

Parliamone insieme a Milano, presso WeMake, il 19 gennaio alle 18.
Ci sarà un rinfresco e potrete acquistare i libri con sconto-autore.

Presentazione di “domani mi metto in proprio”

Questa pagina è per chi vuole ospitare le presentazioni del libro
La presentazione per il pubblico è qui

Associazioni, librerie, biblioteche, centri sociali, GAS  mi invitano spesso a presentare il libro.
propongo due tipi di presentazione

Presentazione classica

È la classica presentazione di un’ora come accade solitamente per le presentazioni librarie, con un ampio spazio per le domande del pubblico.  È un incontro piacevole ed informale.
Non serve il proiettore, porto io qualche schema e qualche oggetto per rendere  i concetti amichevoli e comprensibili .

Al termine vendo le copie a chi è interessato.

Presentazione approfondita

Dura almeno due ore (spesso anche tre) ed è molto interattiva. Si parla più concretamente di come è possibile mettersi in proprio nell’economia solidale. È utile un proiettore, anche se le slides saranno poche, più che altro servono ad inquadrare la situazione e a mostrare alcune possibilità concrete. Racconterò non solo il libro ma tutto il progetto in atto per costituire una rete di persone che si mettono in proprio nell’economia solidale.

 

Supporti per chi vuole ospitare una presentazione

Volete invitarmi?  ne sarò lieto; metterò a vostra disposizione quello che serve per semplificarvi la promozione

Locandina personalizzabile (cartacea) anche stampabile con una normale stampante
Immagine già predisposta per i social (in particolare per l’evento su Facebook)
Comunicato stampa che voi spedirete alle testate locali e on line
Inoltre comunicheremo la data sui nostri social e sulla nostra NL a tutti i nostri amici di quell’area.

 

Come organizzarlo

Cerco di mettere in fila le date in modo di risparmiare troppi spostamenti su e giù per la Penisola.
Per favore scrivetemi per propormi la vostra sede, meglio con un certo anticipo; la mia mail è marco@smarketing.it

 

 

Bibliografia

Per scrivere “domani mi metto in proprio” ho letto o riletto:

 

Hopkins, Rob. Manuale pratico della transizione.  Bologna, Arianna Editrice 2009

Gray,D. ,Brown, S. Macanufo, J.  Gamestorming A playbook for innovators, roolebreakers, and Changemaker, Sebastapol (CA), O’Reilly 2010

Illich, Ivan. Esperti di troppo, il paradosso delle professioni disabilitanti Trento, Erickson 1977

Gardner, Howard Cambiare idee, Milano, Feltrinelli 2005

Monti, L. Mettersi in Proprio Como, Meet 2016,

Sennet, Richard. L’uomo flessibile, le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale. Feltrinelli, Milano 1999

Sennet, Richard. L’uomo artigiano. Feltrinelli, Milano 2008

AAVV. Pornoecologia, la natura e la sua immagine. Edizioni Volontà, Milano 1990

De Baggis, Mafe. World Wide We Apogeo Milano 2010

Morin, Edgar La Testa Ben Fatta Raffaello Cortina, Milano 2000

Morin, Edgar Il Metodo. Ordine, disordine organizzazione Feltrinelli, Milano 1983

Morin, Edgar I sette saperi necessari all’educazione del futuro Raffaello Cortina, Milano 2001

Baumann, Zygmunt. Homo consumens, lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi Erickson, Trento, 2006

Baumann, Zygmunt. L’etica in un mondo di consumatori Laterza, Roma 2011

Paulo Freire L’educazione come pratica della libertà Arnoldo Mondadori Ed. MI 1973

Geronimi Stoll, Marco smarketing comunicazione per tutti i piccoli che hanno grandi cose da dire. Altreconomia 2012

Sclavi, m. et al. Avventure urbane, proggettare la città con gli abitanti. Eleuthera Torino, 2014

AAVV Del Cooperare. manifesto per una nuova economia. Feltrinelli Milano 2012

Mance, Euclides. Circuiti economici solidali, economia solidale di liberazione. Solidarius 2017

Mance, Euclides La Rivoluzione Delle Reti – l’economia solidale per un’altra globalizzazione. EMI , Bologna 2003

Bettelheim Bruno, Rosenfeld, A. L’arte dell’ovvio. Feltrinelli 1994

Byung-Chul Hang La società della stanchezza. ed. Nottetempo, Roma 2010

Byung-Chul Hang Eros in agonia. ed. Nottetempo, Roma 2012

Byung-Chul Hang Nello sciame, visioni del digitale. ed. Nottetempo, Roma 2013

AAVV I dialoghi dell’economia Solidale ed Asterios, Trieste 2016

Bertell Lucia Lavoro Ecoautonomo – dalla sostenibilità del lavoro alla praticabilità della vita, Eleuthera Torino 2016

Andrea Baranes, Finanza per indignati Ponte alle Grazie, Firenze 2012

Bobbio, Norberto. Il futuro della democrazia. Einaudi Milano 2010 (riedito da RCS nel 2010)

Zagrebelsky, Gustavo. Sulla lingua del tempo presente Einaudi , Torno, 2010

Carofiglio Gianrico, la manomissione delle parole. Bur Milano 2010

AAVV Il capitale delle relazioni, Altreconomia 2010

Gesualdi, Francesco. L’Altra Via – dalla crescita al benvivere; programma per un’economia della sazietà Altreconomia e Terre di Mezzo, 2009

Buonaiuti, M. (a cura di) AAVV Obiettivo Decrescita EMI Bologna 2005

 

 

libro smarketing°: supporti e aggiornamenti


Supporti, note e aggiornamenti  a smarketing

Questa pagina affianca il libro Smarketing di Marco Geronimi Stoll edito da Altreconomia in marzo 2013

La compilo a partire da fine marzo 2013 e sarà sempre provvisoria, con licenza di venire aggiornato discontinuamente

Premessa

w001  elenco e mappa dei principali corsi precedentSito per i corsi potenziali

w002 principali link di marketing commerciale ma minimalista, di tecniche leggere, buonsenso pragmatico di spunti utili alle “formiche”.
Noi italiani non possiamo partire senza questi riferimenti:

Gianluca Diegoli: il suo blog minimarketing.it ;il suo libro di [mini]marketing qui citato. Molti accorciatori di filiera apprezzeranno il libro “vendere on line” ed ilSole24ore

Alessandra Farabegoli: il suo blog alessandrafarabegoli.it; molti post-dilettanti che cercano buonsenso per diventare sufficientemente competenti apprezzeranno un suo libro  “Sopravvivere alle informazioni su Internet” ed Apogeo e/o spenderanno volentieri tre quarti d’ora a sentire questa lezione

Mafe de Baggis: il suo blog mafedebaggis.it  Molti allievi dei corsi hanno trovato molto utili queste sue slides. Basta che su Slideshare la cerchiate per trovare molte serte di slides istruttive. Quello (in inglese) sullo sbranding  (non solo per l’esse davanti) agita vari temi vicino a questo libro.

Luca Conti: il suo blog pandemia.info fornisce spesso spunti e link interessanti.

Annamaria Testa: la copy storica del marketing old style ha un blog formidabile sulla creatività che si chiama nuovoeutile.it e che è molto ricco di link, citazioni, novità che generosamente condivide.

Luisa Carrada, che insegna all’Italia il mestiere di scrivere. Certo, non è esatto metterla in questo elenco (sostanzialmente di marketer che mi piacciono perchè sono minimalisti e intelligenti ma non mi piacciono perchè comunque fanno marketing di prodotto per i “dinosauri” o incitano al consumismo). Però, siccome lo so che molti considereranno questo elenco come svelamento di chi seguo e leggo quando tento di darmi un po’ di metodo, ce la metto assolutamente, col suo blog e con raccomandazione di scorrere la colonna di destra del blog fino ai “luoghi dove imparo“.

Capitolo 1

w003 Declino della marca e progressiva importanza della sostenibilità sociale e ambientale nelle scelte d’acquisto. L’inversione di tendenza è in atto dal 2009 e allora aveva fatto fatto molto discutere. I dati sono di GFK-Eurisco. Link e riflessioni qui in un articolo di allora.

w004 Sindrome del bambino trasparente. È una riflessione che risale ai miei libri in era analogica (il bambino tra i suoni Ricordi 1985 e succ. rist.), e in alcuni articoli su Infanzia (III n.9/10 , IV n.2) su Bambini (III n. 3 ed Walk Over), su l’Educatore (XXXIV n. 7 ed F.lli Fabbri),  su  Cooperazione Educativa (n° 35) e su Animazione Espressione (apr’96 ed. La Scuola).
Il mio spunto nato da questo articoletto ha ispirato un paio di amici a fare visiblechildren.net ; io l’ho sviluppato anche sul piano politico in questo articolo sugli incidenti di Roma il 15 ottobre ’11.

Citazione di Zagrebeklsky: citata dal libro di Carofiglio (la manomissione delle parole). Il link sull’articolo di Repubblica è stato spostato, ora si trova qui

Capitolo 2

Burocratese su Wikipedia (pag 72) conservate la voce “burocratese” stampata su carta sul mio libro così come l’avevo presa da Wikipedia in gennaio 2013: secondo me è geniale ma l’hanno tolta (Wikipedia ha tante virtù, ma non il senso dello spirito, specialmente sulla burocrazia delle decisioni).
Anzi, visto che vorrei che sopravvivesse anche on line, la copincollo qui, apposta:
Burocratese, definizione:“Un qualsivoglia enunciato della lingua italiana standard può conferirsi l’attributo caratterizzante di burocratese qualora sia esplicato sotto forma di costrutti obnubilanti e altresì confusi, ovvero forieri di imperfetta comprensione, sia presente un lessico spinto oltre le ragionevoli necessità di trasmissione dei concetti, incorpori elementi sintattico-morfologici contenutisticamente scevri ma nondimeno disagevoli al fine della fluidità comunicativa.”

w005 Scrittura nella pubblica amministrazione: “30 regole per scrivere testi amministrativi chiari” di Cortellazzo e Pellegrino

Capitolo 3

w006 Ecco dove scaricare in PDF i tre libri introvabili di arte-ambiente a cui avevo lavorato con Bruno Munari, Giovanni Belgrano, Albert Mayr, Francois Delalande, Ersilia Zamponi e Umberto Cattabrini. Stiamo parlando di tre anni a cavallo tra 1984 e ’88.
Eppure vedrete che molte cose sono attualissime.
Foto di Marco Caselli, Layout di Marco Ferreri. Libri di cui sono stato anche animatore e curatore ed editore
Sponsorizzato da CARIPLO e dal Comune di Milano, millenni prima dell’era Moratti.

 w007 Spunti creativi:  nel mio blog ce ne sono vari. ma a inizio 2014 ne pubblico uno aggiornato e porto qui il linlk.
E’ la parte più divertente quindi la faccio per ultima. Scusate l’attesa.

 Capitolo 4

w008 Ecco il link all’analizzatore di leggibilità di T-labs

 Capitolo 5

w009 Il caso EVA (eco villaggio  autocostruito dei terremotati di Pescomaggiore – l’Aquila)
È un sempio di fund raising con “virale”: ha funzionato benissimo e son perfettamente cosciente di fare come la maestra che mostra i quaderni del primo della classe indicandoli come se fosse la norma. Tuttavia anche gli esempi positivi servono, eccome se servono!
http://www.facebook.com/EVAPescomaggiore?v=wall
video 1  http://www.youtube.com/watch?v=6Cc8oL5Y8cU
video 2 http://www.youtube.com/watch?v=6Cc8oL5Y8cU
video 3  http://www.youtube.com/watch?v=p1hSQtktaZA
caso di fund raising http://www.slideshare.net/eticonomia/eva-case-history
due miei approfondimenti: http://www.geronimi.it/2009/09/30/dal-terremoto-a-eva/ e http://www.geronimi.it/2009/12/17/eva-e-su-valori/
altri link http://www.pescomaggiore.org/progetto-eva/raccontano-di-eva

w010 Cluetrain manifesto. Un treno pieno di chiavi. È del ’99, se gli europei l’avessero preso sul serio, anche in ritardo (diciamo una decina di anni fa) le cose sarebbero andate molto diversamente. Ma come mai ogni minchiata che viene dagli USA la recepiamo in poche settimane, e poi quando arriva una vera illuminazione neanche ce ne accorgiamo? La traduzione migliore è certamente quella di Luisa Carrada, che ho copincollato qui nel mio blog in occasione del decennale.
Da allora sta passando un altro mezzo decennio, ma siamo ancora lì: anche se tre o quattro delle 95 tesi oggi paiono un po’ ingenue e altre quattro o cinque tautologiche, il grosso di quel manifesto secondo me è attualissimo.

w011 Comprare la visibilità su Google, Facebook eccetera?  Una riflessione è qua

Inserzioni partigiane

Serie di link e indirizzi per le testate di nicchia su temi ecologici, etici e di altreconomia:  http://www.geronimi.it/2013/03/24/inserzioni-partigiane/

 

Che cosa fa la differenza tra chi ci riesce e chi no?

Dipende da tante cose e non solo dalla bravura e dalla buona volontà.
Era esattamente questa la domanda che aleggiava nel pubblico durante quella prima conferenza su questo tema; o meglio la domanda era: quali sono esattamente queste “tante cose” che fanno la differenza?

Occorreva una risposta molto più articolata e e puntuale: appena finita la conferenza, mentre spegnevamo il proiettore e arrotolavamo i poster, già sapevo che ci sarebbero state altre conferenze e che avrei dovuto scrivere questo libro.
Vi direte: eh, certo, hai fiutato un mercato e ti ci sei tuffato. In parte è vero, certo, e come leggerete in queste pagine è un modo corretto di fare le cose, se lo si fa lealmente: anche voi, se individuate un’esigenza a cui potete dare una risposta, probabilmente avete già scoperto che lavoro farete.

Ma è anche una responsabilità: molti di voi, leggendo questo libro, potrebbero decidere un passo importante della propria vita. Se pure i consigli in queste pagine non bastano a salvare o dannare nessuno, in alcuni casi possono fare la differenza tra farcela o non farcela. Insomma: so benissimo quanto alta è la posta in gioco.
Un’altra responsabilità è dire cosa significa davvero “farcela”, perché quello che vi auguro (e a cui cerco di contribuire) non è lo stesso tipo di successo di chi vuol solo diventar ricco e comprarsi il macchinone.
Per definire quest’altro modo di “farcela” occorre parlare di senso del lavoro, di etica, di soddisfazione di fare le cose fatte bene, occorre dire quanto è importante trovare una buona rete con chi fa lo stesso lavoro e con la filiera a monte e a valle.
Occorre raccontare con chiarezza un’idea di lavoro che non solo funziona ma che migliora chi lo fa e il mondo intorno a lui, mentre quasi tutti i lavori intorno a noi fanno esattamente il contrario. In questo senso vi auguro di “farcela”!

Dopo pochi giorni già stavo ri-studiando sistematicamente le piccole aziende che sono nate anche grazie alla collaborazione con rete smarketing; avevo già speso qualche centinaio di euro per comprare tutti i libri recenti sul mettersi in proprio presen- ti in libreria, e altri in formato digitale. Ne ho letti diversi, ne ho sfogliati tanti altri, e alla fine – quando sono andato dall’editore (Altreconomia) a proporre l’idea – la prima cosa che ho detto è stata: c’è bisogno di un libro del tutto diverso.

Non pretendo di essere migliore di nessuno, ma vi metto in guardia da titoli pieni di parole come “successo”, “vincere”, “competizione”.
Quasi tutti si assomigliano; molti sono pessimi, alcuni meno banali, molti contenuti di dettaglio sono giusti, ma è la visione d’insieme che mi sembra una trappola: tutti centrati sul business, sulla competizione, senza attenzione per l’ambiente, la salute e senza una vera “responsabilità sociale”. Senza nessun senso complessivo della filiera, senza nessuna percezione globale dei flussi.
Ho troppa paura che seguendo quei consigli tu, lettore che vuoi metterti in proprio, finiresti a lavorare per la banca che ha fatto il finanziamento o per qualcun altro più furbo nella tua filiera.

Io non vi prometto di diventare ricchi in pochi capitoli. Visto che dedicherete alcune ore della vostra vita a leggerlo, preferisco dire la verità: che ce la potete fare ma anche no. Se seguite questi consigli (modesti e spesso ovvi) è probabile che queste pagine vi aiutino a camminare davvero con le vostre gambe, a non cadere in certi errori che fanno quasi tutti, a non sbagliare strada. Non la faccio tutta facile, perché facile non è; però vi garantisco che può essere bello, appagante e e cace per migliorare la vostra vita e anche questo mondo.

Indice

Introduzione: La differenza tra chi riesce e chi no

Gli interpreti

I personaggi, in ordine di apparizione

Capitolo 1

IL GRANDE GUADO CHE STAI PER ATTRAVERSARE

1.1 Cosa c’è di qua e di là dal guado

1.2 Le tre fasi del guado, in sintesi

1.3 Non basta crederci

1.4 Non basta un lavoro che ti piace

1.5 Una storia quasi vera: i due protagonisti

1.6 La sponda dell’economia solidale: cioè che cosa?

1.7 Il team ideale: lavorare da soli o insieme?

L’ECONOMIA SOLIDALE:
I PRINCIPI FONDANTI

I MESTIERI POSSIBILI

Capitolo 2

IL VINO DELL’ASINO

2.1 Pronti per il primo passo?

2.2 Sai chi sei? La tua carta d’identità professionale

2.3 Le tue attitudini e quello che sai fare

2.4 La Vocazione e l’Ispirazione: volatili entità

2.5 Sarà l’idea giusta?

2.6 La prima ricerca su Google

2.7 Il consiglio più importante: imparare subito a pensare insieme

2.8 La seconda giornata di approccio

2.9 Il caso Bestiale

2.10 In concreto: cosa sappiamo fare e cosa serve saper fare

PRIMA METAMORFOSI:
L’ASINO DUBITA, IL CAVALLO VA

Capitolo 3

SIAMO A CAVALLO

3.1 La fatica a metà del guado

3.2 Capire il mondo è semplice se guardi i fussi

3.2 I tecnici: quelli che ti disabilitano e quelli che ti liberano

3.4 In visita a concorrenti e con-correnti

3.5 Società, cooperativa, partita IVA ed altre possibilità; Intervista a Luigia Giacometti

3.6 Il nostro buon nome

3.7 Sbusiness plan

3.8 Un posto per lavorare: coworking, FabLab e MakerSpace, Intervista a Zoe Romano

3.9 Il caso particolare dei “lavori creativi”

SECONDA METAMORFOSI: IL CAVALLO SCALPITA,
L’ELEFANTE RICORDA DI AVER SCALPITATO

Capitolo 4

L’ELEFANTE RICORDA IL DOMANI

4.1 Le nove doti dell’elefante

4.2 Impresa-automobile o impresa-bicicletta?

4.3 I 5 principi dell’impresa-bicicletta

4.4 Un nostro caso-esempio: la comunicazione bicicletta

4.5 Buen vivir e beni comuni

4.6 Esistere e comunicare nel rumore

4.7 Decidere per gioco. Postit, canvas e gamification

Appendice

PICCOLE ISTRUZIONI SALVAVITA

5.1 Se il cliente ti dice di no

5.2 Il cliente non ha sempre ragione

5.3 Skype: l’importanza del set

5.4 La cosa più importante da fare

5.5 Lo stress non rende più efficienti

5.6 La soluzione a un problema non è sempre aumentare le risorse

5.7 Socialità dei social

5.8 Finanziamenti: un promemoria

Epilogo:

40 ANNI DI ECONOMIA SOLIDALE, VISTI DA UN TESTIMONE intervista con Loris Asoli

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

L’AUTORE E IL PROGETTO

 

Crescere nella decrescita

Il 20 ottobre 2012 ho avuto l’onore di aprire con un mio intervento la quinta giornata di studio dedicata all’educazione allo sviluppo sostenibile per l’Unesco Svizzera.

Questa è stata la mia prolusione: http://www.geronimi.it/wordpress/wp-content/uploads/apertura-geronimi-stoll-20-10-12.pdf

Le slides che l’accompagnano sono queste http://www.geronimi.it/wordpress/wp-content/uploads/slides-geronimi-stoll-light.pdf

La sera prima, sempre a Locarno, avevo parlato coi genitori e in questo articoletto sul mio blog ci sono anche argomentazioni che li interessano specificamente
http://www.geronimi.it/2012/10/07/crescere-nella-decrescita/

Poesia da appendere

…le radici non fanno volare
e le ali non fanno dormire
Avere sia ali che radici
è speranza schizofrenica?

Una poesia da smontare e appendere: nel 1999 a Bruxelles mi hanno chiesto di arredare una mostra dell’artigianato bresciano con un budget assolutamente risibile.
Con la creatività degli squattrinati, assieme a Ornella Linke decidemmo di usare una “poesia da appendere”.
Visto che sto studiando altre “poesie da appendere”, la pubblico. Buona lettura

http://www.geronimi.it/2013/01/25/poesia-da-appendere/

Inserzioni partigiane

Nel  libro appena uscito prometto una serie di link dei pochi media dove
– vale la pena di mandare una notizia
– vale la pena di comprare un’inserzione pubblicitaria.
Ecco, la pagina dei link è questa.

http://www.geronimi.it/2013/03/24/inserzioni-partigiane/

Smarketing e fundraising

Ad Ancona, invitato dall’ISCOS della regione Marche, nell’aprile 2013 ho partecipato a un word café (cioè un lavoro a piccoli gruppi basato su questo metodo) dal titolo Geopolitica e Terzo Settore. Sei domande chiave ne sono uscite che ho riassunto in questo articolo

http://www.geronimi.it/2013/04/05/smarketing-e-fundraising/

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